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Lombardia Omofoba, dietro la Legge 263 c’è una chiara paura dei Gay

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Incredibile come proprio in Lombardia, il nord del nord, venga approvata nel suo Consiglio regionale una Legge che, di fatto, pone il matrimonio tra un uomo ed una donna un gradino (o due) più in alto di altre unioni.
Con la Mozione 263 alla Legge di “iniziative per la tutela della famiglia naturale” vengono istituiti una festa della famiglia naturale, specifici programmi scolastici ed iniziative “culturali”, sociali ed educative”.
I Consiglieri regionali lombardi hanno poi confermato l ferma opposizione al riconoscimento dei matrimoni contratti da coppie dello stesso sesso.

Si aggiunge a questo una nutrita serie di dichiarazioni deliranti di alcuni consiglieri regionali di maggioranza che “rimarranno negli annali”:

“Non si può negare il principio che un rapporto fra un uomo e una donna è su un piano superiore da qualsiasi altro tipo di rapporto. “

“Lo spot della Findus è un’esagerazione. “

“Esaltare l’omosessualità e la vita gay portano alla perdita del valore del ruolo paterno che risulterebbe attaccato nella sua autorità.”

“La scuola vuole esaltare l’omosessualità e la vita gay. I gay non sono famiglie.”

“Non comprendiamo che senso abbia l’introdurre nelle scuole delle fiabe che invitano a contrastare quello che è il concetto di famiglia naturale. Libro a forte impronta omosessuale e a tratti pornografico, che incita all’omosessualità”.

Insomma la Lombardia più che il “nord” italiano rappresenta il “sud” europeo con una legislazione e dei legislatori più vicini a quelli del sud est asiatico che a quelli di stampo europeo.
Voi che ne pensate?

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