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Anche William e Kate intercettati, ma solo per vendere qualche copia in più

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Scoppia lo scandalo delle intercettazioni telefoniche “eccellenti” in Gran Bretagna dove anche i neo genitori William Windsor e Kate Middleton, il principe e la duchessa, non sono stati risparmiati dalla cuoriosità morbosa dei tabloid di Rupert Murdoch.

Come un novello “Julian Assange” del gossip alcuni reporter reali hanno potuto scrivere notizione da prima pagina sul nomignolo del Royal Baby ancora in grembo, messaggi privati dei due giovani sposi, referenti alla sfera privata e non pubblica ed altro materiale di indubbio valore “fetish”.

A svelare l’ultimo capitolo del tabloid-gate – lo scandalo intercettazioni che ha sconvolto la Gran Bretagna – e’ stato il procuratore Andrew Edis, della Old Bailey Criminal Court di Londra, durante un’udienza del processo dedicato alla vicenda. A rivelarlo l’ANSA che poi si spinge oltre e descrive anche alcune telefonate del fratello di Will, Harry che pare fosse chiamato “Ginger” dalla fidanzata di allora Chelsy Davy.

Tabloid gate, “Babykins”: così William chiamava Kate nelle intercettazioni

Nell’agosto del 2006 Godman e Mulcaire furono arrestati e successivamente accusati di aver “hackerato” i telefono di alcuni dipendenti di Buckingham Palace accedendo alle loro caselle vocali di posta. Nel gennaio del 2007, i due imputati si sono dichiarati colpevoli e sono stati e condannati rispettivamente a 4 e 6 mesi di reclusione. Mulcaire e’ stato anche dichiarato colpevole di altre intercettazioni, e altri tre giornalisti hanno ammesso di aver spiato alcuni telefonini.

Insomma pare proprio che il popolo britannico si sia indignato… oppure no?

In effetti domandando un po’ in giro agli italiani in Inghilterra delle intercettazioni reali importa ben poco, quello che veramente temono è l’apertura di fine anno delle frontiere con Bulgaria e Romania quando in 800mila circa saranno pronti ad “emigrare”… ma questo non fa notizia vero?

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