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App gratis? Finalmente arriva il Jailbreak per iOS 7 per iPhone e iPad

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Titolo volutamente provocatorio scritto da chi è possessore di iPhone dal 2008 e dal primo 3G distribuito in Europa quando il Jailbreak serviva realmente per includere features (come gli MMS o gli SMS di gruppo) che il costosissimo iPhone Apple non prevedeva.

Ma cos’è il Jailbreak?

Di fabbrica tutti i dispositivi Apple con installato iOS possono installare software solo mediante l’App Store della stessa azienda di Cupertino, dall’iPhone OS 2.0 fino ad oggi questa regola non è mai cambiata.
Unica eccezione la creazione di webapp cioè di applicazioni che siano scritte su base web e che per forza di cose sono più limitate, anche se ci sono esempi di webapp eccellenti. Quindi tutti attingono dallo store virtuale Apple, i programmatori ci mettono le applicazioni, Apple le valuta e se rispondono a strettissimi requisiti le pubblicano, che siano gratuite o a pagamento non cambia nulla. Naturalmente per quelle a pagamento Apple trattiene il 30% del costo per la gestione dello store (dicono loro .ndr).

Il Jailbreak nasce proprio per prendere il controllo di alcune funzioni come la possibilità di installare software da altri store online come il più famoso Cydia.

A cosa serve il Jailbreak?

Fino ad iOS 5 il Jailbreak era un espediente utile per ottenere funzioni come lo scambio di file tramite bluetooh o il filtraggio di telefonate, il multi SMS e altro come l’accensione e lo spegnimento rapido del wifi, del 3g o la modalità “non disturbare”. Con l’avvento di iOS 6 ed oggi del 7 molte delle features tipiche dei “tweak” installabili attraverso Cydia sono state incluse da Apple che da sempre ha guardato alla comunità dei jailbreakers con attenzione per rubare idee e funzioni.

Ma è complicato?

Nelle prime versioni si, si doveva avere un computer disponibile, scaricare file, configurare… poi è arrivato Geohot (un hacker assunto poi da facebook) che ha utilizzato un nuovo approccio che consentiva il Jailbreak semplicemente visitando un sito web ed infatti Apple fu costretta ad inibire la navigazione dai propri Apple Store dopo i numerosi Jailbreak dei suoi dispositivi esposti e da allora all’interno degli store si naviga solo nei server della mela. Così furono jailbreakati iOS 4 e 5, per il 6 ci fu maggior lavoro e tornò indispensabile il computer, ma la procedura era comunque semplice.

Questo Jailbreak ha bisogno di un computer, ma il tool è estremamente semplice.

Quali idevice posso jailbreakare?

Tutti, dai nuovi iPad Air, mini retina, agli iPhone 5s e 5c ai vecchi iPad 2,3,4 agli iPhone 5,4s e 4 senza alcuna distinzione.

Il tool è sicuro?

Dovrebbe, nel senso che il Team Eavasion che lo ha sviluppato sta lavorando da un paio di giorni ha tappare le falle che sono state riscontrate e presto ne uscirà una versione nuova e più “sicura”. Certo è che se non si è un minimo “smanettoni” e si rimane “appesi” tra il blocco e lo sblocco non lo si potrà portare ad Apple per la riparazione in quanto l’ordine tassativo è di non guardare neanche i dispositivi Jailbreakati.

Inoltre in questo caso il tool è arrivato all’improvviso, fino ad oggi, infatti, lo sviluppo del jailbreak era accompagnato da mesi di richieste e promesse, da centinaia di tweet di aggiornamento sullo stato dei lavori ed altro ancora. Questa volta come un fulmine a ciel sereno è stato introdotto, tanto che Cydia il market alternativo più grande non era ottimizzato e con lui non erano ottimizzati i tweak al suo interno.

Cioè?

Significa che in questo momento il 90% della comunità del jailbreak consiglia di non farlo in quanto nessuna applicazione è ottimizzata per il nuovo iOS 7 e potrebbero non funzionare o funzionare male. Inoltre dopo due giorni di accuse reciproche il team Evasion ha rimosso dall’istallazione un market cinese pieno zeppo di app piratate (e banner commerciali .ndr) tanto che c’è chi dice che il team abbia avuto così tanta fretta per la promessa del versamento di un milione di euro da parte dei gestori di quest’ultimo market.

Lo faccio o no?

Questa è una scelta personale, ma sarebbe meglio aspettare almeno che Cydia e il Mobile Substrate (il firmware che permette l’installazione di app non certificate Apple) siano più che testati, poi io non lo farò neanche questa volta, lo tolsi con iOS 5 e non ho più avuto stimoli nel rifarlo, neanche sul primo iPad che nel frattempo ha assunto un ruolo diverso nel mio workflow.

Ma se voglio i giochini gratis?

Inutile nascondersi dietro ad un iPad mini messo di taglio, il 90% di chi fa il jailbreak lo fa per installare app pirata, un tempo era facilissimo, ora lo è meno, ma è sempre possibile. Questo, però, non si chiama gratis, ma pirata. Se è vero che molti giochi se lo meritano visto la tipologia “in app purchase” con costi assurdi altri sono di software house indipendenti che su quello campano e non ci pare giusto, nè giustificabile.

In sintesi

Il Jailbreak aggiunge poco ad iOS 7 se non la possibilità di piratare giochi ed app, se volete raggiungere questo scopo fra un paio di settimane fatelo, altrimenti non ci pensate nemmeno.

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